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VEN 20 + SAB 21 +LUN 23  OTTOBRE 2017

Le Murate. Progetti di Arte Contemporanea
Piazza delle Murate – Firenze

ATLETICA DEL CUORE 2

PERCORSO FORMATIVO PER EDUCATORI
DOCENTI E OPERATORI

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un progetto FOSCA
in collaborazione con Il Vivaio del Malcantone
con il patrocinio di Comune di Firenze
con il supporto di
Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, MIBACT, Regione Toscana

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L’arte è uno strumento necessario per l’apprendimento, la crescita e la formazione perché è in grado di generare uno spazio finzionale dove esperire una profonda esposizione del sé. Esporsi durante il processo creativo in uno spazio rituale e protetto, permette di entrare in profondo dialogo con se stessi e gli altri ed affinare nell’atto creativo le proprie qualità.

Il performer è in costante allenamento al fine di ampliare la propria consapevolezza fisica ed emotiva.

Nella formazione di un individuo l’incontro con l’arte della scena permette di fortificare la propria personalità e di metterla a disposizione e in relazione con l’altro. La riscoperta della ritualità condivisa, che trasporta nell’atto magico della creazione, apre le porte a una profonda empatia e a un profondo rispetto reciproco. Al di là delle differenze, barriere, pregiudizi, la creazione collettiva riporta tutti gli individui presenti al gradozero di sé.

ATLETICA DEL CUORE 2 mette al centro della sua indagine la relazione tra arte, apprendimento e trasmissione. Lo fa interrogando  e dando spazio di narrazione a diverse personalità, che da anni vivono quel legame che esiste tra le strutture dedicate alla formazione e agli artisti. L’evento, diviso temporalmente in tre giorni e totalmente gratuito, prevede momenti di formazione dedicati specificatamente ai docenti, educatori,operatori, un convegno, una performance per l’infanzia e un incontro pubblico sul metodo Poggesi, regista, autrice, psicologa e formatrice.  Caterina Poggesi  è l’ideatrice del progetto  “Atletica del cuore” che nel 2013 ha portato alla realizzazione del primo convegno.

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“L’attore è simile
a un vero e proprio atleta fisico,
ma con questo
sorprendente correttivo:
all’organismo atletico
corrisponde in lui
un organismo affettivo,
parallelo all’altro, quasi il suo doppio
benché non operante
sullo stesso piano.

L’attore è un atleta del cuore”

Antonin Artaud

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PROGRAMMA

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VEN 20 + SAB 21 + LUN 23 OTT

PRASSI / LABORATORI

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I docenti e le docenti delle scuole dell’obbligo e secondarie, gli educatori e gli operatori avranno l’opportunità di partecipare gratuitamente a laboratori tenuti da artisti e specialisti dell’educazione.

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Modalità di partecipazione:
entro il 19 ottobre è necessario scrivere all’indirizzo di posta elettronica iscrizione@fosca.eu, specificando il percorso al quale si intende partecipare tra: ARTE E DIVERSABILITÀ, ARTE E DIFFERENZA e ARTE E TEMATICHE SOCIALI.  È previsto un massimo di 15 partecipanti per ogni percorso.

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ARTE E DIVERSABILITÀ  (Percorso “A”)
tenuto dalla danzatrice contemporanea e psicologa Marta Bellu

Trasmissione come qualità della relazione tra arte e apprendimento. Partendo dal concetto di Relazione come approccio integrato su cui poter riflettere sulla Persona il dialogo attraverserà in modo trasversale la trasmissione nel contesto di arte, partendo dal sistema corpo-mente e inquadrandola all’interno della specificità della danza come espressione e linguaggio, e diversabilità: tentando di contestualizzarla entro una fenomenologia della differenza come qualità di comunicazione di questo sistema. Il lavoro si articolerà attraverso pratiche di consapevolezza corporea e movimento, riflessioni attraverso letture e testimonianze sull’arte come esperienza individuale e collettiva che rende possibile la trasformazione, un processo di conoscenza generativo che presuppone accettazione – inclusione e integrazione attraverso l’esperienza. In questo senso la danza è un modo per conoscere, è pratica etica in quanto azione – partecipazione alla vita, è estetica perché è una conoscenza sensibile, esperienza del bello. In questa cornice la differenza o le diverse abilità sono fenomeni o leggere strutture che si esprimono nella relazione in modi diversi. Nella trasmissione la metodologia richiede dunque un ri-conoscimento di queste specificità attraverso la consapevolezza e la sensibilità di un sistema integrato.

Venerdì 20 dalle 16.30 alle 19.30
Sabato 21 dalle 15.00 alle 17.00
Lunedì 23 dalle 16.30 alle 19.30


ARTE E DIFFERENZA  (Percorso “B )
tenuto dal musicista contemporaneo e musico terapeuta Davide Woods

Il linguaggio sonoro al di là delle differenze. Partendo dall’ascolto della propria presenza, del proprio respiro, dell’essere all’interno di uno spazio performativo, lavoreremo sull’improvvisazione musicale utilizzata in ambito educativo e terapeutico. Si propone un’esperienza di pratica e di riflessione sul suono e sull’ascolto come processo di conoscenza delle diversità e possibile strumento di creazione di un alfabeto comune al di là del linguaggio principale.

Venerdì 20 dalle 16.30 alle 19.30
Sabato 21 dalle 15.00 alle 17.00
Lunedì 23 dalle 16.30 alle 19.30


ARTE E TEMATICHE SOCIALI  (Percorso “C”)
tenuto dagli artisti e formatori Aldo Torta e Stefano Botti della compagnia Tecnologia filosofica e dal regista e pedagogo Cesare Torricelli

La scomodità dell’arte. La creazione vive in uno spazio incerto e indeterminato. Nell’atto creativo che nasce da un bisogno che ha spesso radici intime e a volte dolorose si esperisce una dimensione dove schemi e modalità conosciute si frantumano. L’artista ha l’abitudine ad attraversare questa dimensione di scomodità e incertezza. Questa capacità di traghettatore gli permette in un processo pedagogico di farsi carico della provocazione e della paura che questo momento di vuoto genera. Tematiche sociali che toccano etica e morale, che scuotono e mettono in difficoltà, trovano momento di confronto e espressione nello spazio rituale dell’arte della scena. Tramite esperienze concrete di lavoro, casi di studio, percorsi di sperimentazione fisica, dimoreremo in quella scomodità e in quell’incertezza. Il bisogno di tolleranza e di integrazione della diversità si è accresciuto soprattutto in seguito ai cambiamenti degli ultimi decenni: la globalizzazione, la migrazione di nuove fasce di popolazione con diverso background culturale e religioso, i nuovi mezzi di comunicazione a diffusione rapida (internet, facebook, iphone, tablet..). Tutti questi cambiamenti necessitano di strategie efficaci che aumentino la capacità dei giovani e quindi degli educatori di tornare alla relazione come luogo dell’incontro e del dialogo, della conoscenza e della scoperta. Durante il laboratorio cercheremo di riscoprire la relazione come spazio sacro di ascolto e di percezione. Entrare in questo spazio ci conduce in una relazione paritaria di apertura verso l’altro al di là dei pregiudizi e dei preconcetti.

Venerdì 20 dalle 16.30 alle 19.30
Sabato 21 dalle 15.00 alle 17.00
Lunedì 23 dalle 16.30 alle 19.30

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[az_toggle_section] [toggle title=”Bio Operatori (Leggi tutto) ↓” id=”tgl-1″]Marta Bellu Danzatrice e psicologa si forma alla Scuola del Balletto di Toscana e approfondisce lo studio della danza contemporanea con diversi maestri e percorsi trasversali. Si è dedicata infatti allo studio di teatro, voce e teatro fisico in un percorso di Formazione Professionale in Coreografia Interdiscliplinare, ha frequentato la scuola di Teatro Sociale e Performing Arts e un percorso per Junior Coaches in Performing Arts and Media. Dal 2013 si occupa di progetti di corpo, espressione e ricerca in ambito sociale in particolare con la disabilità intellettiva collaborando per diversi anni con L’Associazione Trisomia21, Il Vivaio del Malcantone con cui dal 2014 porta avanti un lavoro di ricerca sul movimento con un gruppo di ragazzi con Sindrome di Down in un gruppo integrato e recentemente con Autismo Svizzera Italiana. Dal 2015 si occupa di formazione nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie attraverso progetti espressivi e finalizzati all’integrazione con l’Associazione Fosca. Dal 2012 collabora con Cristina Rizzo nel progetto LaDiscoteca, un laboratorio permanente di ricerca sul movimento per adulti. Nel 2014 comincia ad interessarsi alla ricerca coreografica, ricevendo per “How to do Things with Words” il sostegno a una nuova produzione 2014 da ADAC Association of Dance and Contemporary Arts in Tuscany. Nel 2016 collabora con la coreografa svizzera Yasmine Hugonnet. Attualmente lavora come danzatrice con Cristina Rizzo e con il Gruppo Nanou e porta avanti una ricerca coreografica che indaga la relazione tra pratiche corporee e contemplative, suono e linguaggio all’interno del progetto Where else?. E’ artista sostenuta dal Centro nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD per il 2018-2020 all’interno del progetto FIC. Attualmente frequenta il Master in Neuroscienze e Pratiche Contemplative dell’Università di Pisa.

Tecnologia filosofica Ricerca artistica e contaminazione tra i generi, con una predilezione particolare per il lavoro sul corpo e sulla presenza, nell’idea di un teatro concepito come atto totale. Il suo studio si colloca su una linea di confine tra teatro e danza, con la figura del danzatore-attore, non solo interprete, ma anche “autore” del suo lavoro. Una comunità teatrale di artisti a struttura orizzontale, non verticistica, né gerarchica in cui non è prevista la figura tradizionale del direttore artistico. La produzione e la formazione si concentrano a Torino e sul territorio piemontese, con il Festival Morenica/Cantiere Canavesano. Tante le collaborazioni in Residenza con artisti quali Alessandro Berti, Doriana Crema, Michele Di Mauro. Nel 2012 la compagnia riceve il Premio Ermocolle con “Niji” e il Premio Giorgio Gaber per le nuove generazioni. Presente al Festival Les Hivernales ‘Quand les régions s’en mêlent”, in rappresentanza della Regione Piemonte ad Avignon 2010 con “Canzoni del Secondo Piano”. Nel 2009 Menzione speciale nell’edizione 2009 della vetrina GIOCATEATRO di Torino con “Gymnasium”. Nel 2007 “Comuni Marziani” è stato premiato dal Sistema Teatro Torino nell’ambito di “Rigenerazione”, come uno dei migliori lavori presentati alla vetrina. Aldo Torta‚ laureato in biologia, studia danza classica e contemporanea con diversi insegnanti in Italia e all’estero.. Ha lavorato nelle seguenti compagnie professionali di danza: Tersicore Theatre Dance Company‚ Teatro Nuovo‚ Balletto Regionale Pugliese‚ EgriBiancoDanza. Dal 2000 fa parte della Compagnia Tecnologia Filosofica di Torino come danzatore e coreografo. Incontra la Danza Sensibile® nel 1994 conseguendo il diploma per insegnanti nel 2004. Conduce laboratori di Danza Sensibile® presso diversi Centri Terapeutici e Formativi. Co-autore del progetto Comuni Marziani dal 2006 assieme a StefanoBotti. Stefano Botti‚ laureato in Storia della Danza, i suoi studi spaziano dal teatro di Ricerca al Teatro Ragazzi‚ dalla danza contemporanea allo yoga. Ha lavorato tra gli altri con il Teatro dell’Angolo‚ A.C.T.I‚ Stilema – UnoTeatro‚ Michela Lucenti‚ R.Caporossi, Insegnante di Yoga e responsabile del centro torinese Yoga Kalpa Vriksha. Dal 2006 fa parte della compagnia Tecnologia Filosofica di Torino come attore-danzatore-regista. Co-autore del progetto Comuni Marziani dal 2006 assieme ad Aldo Torta.

Cesare Torricelli Si laurea in Pedagogia dove approfondisce i rapporti tra il teatro di ricerca e la formazione. Continua i suoi studi come pedagogista corporeo con orientamento bioenergetico e si qualifica come esperto in metodologie autobiografiche. Attraverso percorsi intensivi, workshop e seminari con vari maestri della scena indaga in un’area che spazia dal teatro, alla danza contemporanea fino a concentrarsi negli ultimi anni in special modo sullo studio della vocalità. Sono molteplici gli spettacoli e le produzioni a cui partecipa in qualità di trainer, regista e co-autore nell’ambito dei percorsi formativi della scuola comunale di teatro Artimbanco di Cecina (LI), dell’Associazione culturale Fosca e della sua attività di libero professionista. Si specializza in percorsi di teatro sociale realizzando laboratori e spettacoli con persone diversamente abili, minori migranti e pazienti psichiatrici. La sua ricerca è orientata verso la sperimentazione e la riflessione su alcuni dei principi fondamentali che riguardano la presenza scenica e il gesto fisico e vocale e sulla analisi e individuazione di alcuni degli interrogativi nodali presenti nella pratica della scena. La sua tecnica di lavoro si sviluppa prendendo spunto dai principi ispiratori di varie discipline: dallo yoga alla danza contemporanea, dalla bioenergetica al canto. Nel 2011 è tra i fondatori del Vivaio del Malcantone_centro di ricerca e pratica culturale. E’ codirettore della scuola di teatroterapia dell’Istituto Taliatitù e del Vivaio del Malcantone.

Davide Woods (MA MT) è musicista e musicoterapeuta. In seguito alla laurea in linguistica e studi di musica si è laureato con lode in musicoterapia alla UWE. Dal 2006 lavora nell’ambito della salute mentale presso i Centri di Salute Mentale di Firenze; in ambito oncologico presso il CE.Ri.On e all’hospice delle Oblate (Associazione La Finestra) e in libera professione con bambini e adulti (autismo e disturbi dello sviluppo). Ha lavorato in strutture residenziali, in centri diurni e in carcere, sperimentando diverse tecniche di musicoterapia e adattandole ai vari contesti. Presso il Centro Studi Musica ed Arte è coordinatore della ludoteca musicale www.musicarte.it e docente del corso di musicoterapia di Firenze www.musicoterapiadinamica.it. Svolge attività di formazione in corsi, seminari e workshop di musicoterapia in Italia e all’estero e collabora con il progetto Music and Resilience Support nella formazione di musicisti in sostegno alle popolazioni migranti www.musicandresilience.org . Nel proprio lavoro integra un approccio di orientamento psicodinamico alla pratica incentrata sull’improvvisazione musicale. È iscritto e probiviro della A.I.M. (Associazione Italiana professionisti della Musicoterapia).

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VEN 20 OTT

dalle 19.30 alle 21.30

INCONTRO PUBBLICO

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Metodo Poggesi – tra formazione e arte

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Incontro pubblico sul metodo formativo e artistico della regista e psicologa Caterina Poggesi (1974-2016)

I temi cari della formazione e dell’esperienza artistica raccontati da coloro che negli anni hanno affiancato Caterina nel suo lavoro dentro e fuori la scena, creando e indagando nuove pratiche e individuando un metodo capace di implementare le competenze artistiche con la cura dell’animo umano.

Interverranno per Tempo Reale, Francesco Giomi e Loredana Terminio, Kate in musica – per i percorsi sull’arte della scena creati prevalentemente per le scuole, Giulia Comper, Cesare Torricelli e Davide Woods per accademia arte del gesto, Jacopo Jenna e Ramona Caia, il gioco, il movimento, la scena – per i progetti di arte e pedagogia realizzati con il Centro di Creazione e Cultura nel contesto del network europeo ROOTS & ROUTES, Marina Bistolfi, Pietro Gaglianò, Susannah Iheme e Andrea Lovo – per raccontare l’esperienza FFF, Maria Pecchioli e MariaCaterina Frani.

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SAB 21 OTT

dalle 9.30 alle 14.00

TEORIA / CONVEGNO

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Arte / Apprendimento / Trasmissione

Un momento di riflessione sul cambiamento del paradigma dell’apprendimento e la trasmissione delle conoscenze.

Relatori e Interventi
Anna Borghi [Università La Sapienza] Rapporto tra corpo e cognizione, eventuali implicazioni per la didattica Pietro Gaglianò [docente e critico d’arte] Il paradosso della prassi Chiara Guidi [Societas Raffaello Sanzio] Il metodo errante Venerabile Costance Leigh Miller [Monaca buddista e docente] L’arte, l’apprendimento e la vita: l’educazione nelle arti e l’intera persona Gilberto Scaramuzzo [Università di RomaTre] Per una riconsiderazione poetica dell’opera di chi insegna e di chi apprende.

Coordina gli interventi Alessandro Panunzi ricercatore di linguistica presso Università di Firenze Introduce Cesare Torricelli pedagogo e regista

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[az_toggle_section] [toggle title=”Bio Relatori – (Leggi tutto) ↓” id=”tgl-1″]Anna M. Borghi, prima docente presso l’Università di Bologna, dal gennaio 2017 è professore associato in Psicologia presso la Sapienza Università di Roma. I suoi interessi di ricerca, a partire da una visione “embodied” e “grounded” della cognizione, riguardano le affordance, il rapporto tra concetti, linguaggio e azione, la risonanza motoria, i concetti astratti. Svolge prevalentemente ricerche sperimentali e occasionalmente simulazioni con reti neurali. Dal 2001 è ricercatore associato presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione, CNR. Ha coordinato il progetto europeo ROSSI, Emergence of Communication in RObots through Sensorimotor and Social Interaction.

Pietro Gaglianò laureato in architettura, critico d’arte e curatore, approfondisce l’analisi sulla linea delle libertà individuali, delle estetiche del potere, della capacità eversiva del pensiero critico e del lavoro artistico. Su questo tema nel 2016 ha pubblicato Memento. L’ossessione del visibile (Postmedia Books) e alcuni saggi in Italia e all’estero. Da anni sperimenta formati ibridi dello spazio di verifica dell’arte, in cui esperienze di laboratorio e formazione si innestano sul modello tradizionale della mostra e del convegno con progetti in Italia e all’estero. È direttore artistico di Scripta Festival, rassegna sulla critica d’arte. Da settembre 2015 è parte del board del Forum dell’Arte Contemporanea. Dal 2016 è parte del board di Nesxt, festival degli spazi d’arte indipendenti, Torino. È responsabile e curatore del progetto “Nuova Didattica Popolare”, percorsi attraverso la storia dell’arte aperti agli abitanti di un piccolo centro in Abruzzo, per GuilmiArtProject (Chieti). È tra i promotori della residenza di artisti per artisti Madeinfilandia. Collabora con Associazione Centro Creazione Cultura (dove siede nel Consiglio Direttivo) e Associazione Fosca, Firenze. È fondatore del progetto “The Wall (archives)” archivio/mostra in progress sul concetto geopolitico di muro. Collabora dal 2011 con l’Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Lettere e Filosofia, e con le scuole d’arte internazionali Santa Reparata International School of Art e SACI – Studio Art Center International. È coordinatore artistico per l’Italia dei progetti della rete transeuropea Roots&Routes sulla formazione non formale tra arte e antidiscriminazione. Ha inoltre ideato e condotto numerosi percorsi laboratoriali aperti ad artisti e altri interlocutori in collaborazione con istituzioni e enti privati.

Chiara Guidi, attrice e regista. Fondatrice con Romeo e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, sviluppa una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo, ma anche come corpo, azione, disegno, rivolgendo la propria tecnica vocale sia a produzioni per un pubblico adulto, sia elaborando una specifica concezione di teatro legato all’infanzia. La Socìetas in un percorso ormai trentennale ha realizzato spettacoli presentati nei principali festival e teatri internazionali di tutti i continenti, nei quali Chiara Guidi ha esplorato la dimensione sonora della scena, in collaborazione con il compositore americano Scott Gibbons. La voce è per Chiara Guidi una materia da conoscere e plasmare, ma anche un veicolo che porta la parola a vivere al di là del significato. È la messa in atto di una visione che non si appoggia sul significato, ma sul suono e che in questo levare riporta il teatro alla propria origine. Da qui l’idea di infanzia del teatro e il rivolgersi ai bambini come fonti originarie, costruendo intorno ad essi, senza mediazioni, le condizioni fondamentali per lo sviluppo di un immaginario profondo. Accanto alle produzioni, Chiara Guidi nel 2009 ha diretto il festival Santarcangelo dei Teatri, e dal 2008 assumendo la musica come paradigma dirige Màntica, un programma di teatro e musica al Teatro Comandini di Cesena. Nel 2011 inaugura Puerilia, festival di puericultura teatrale. Fra le opere recenti lo spettacolo Poco lontano da qui con Ermanna Montanari, e La Bambina dei Fiammiferi per un pubblico di adulti e bambini con il pianista Fabrizio Ottaviucci, con il quale crea nel 2013 il monologo Tifone da Joseph Conrad. Nel 2013 ottiene il Premio al Maestro – Premio Nico Garrone. Nel 2014 produce presso Campbelltown Arts Center, in Australia, lo spettacolo per l’infanzia Jack and the beanstalk, in collaborazione con Adelaide Festival, e debutta in Italia con Macbeth su Macbeth su Macbeth. Uno studio per la mano sinistra in collaborazione con il musicista Giuseppe Ielasi, l’artista visivaFrancesca Grilli e il violoncellista Francesco Guerri. Inoltre, all’interno del Focus Jelinek (Festival itinerante sulla scrittura di Elfriede Jelinek, realizzato in più città dell’Emilia Romagna tra il 2014 e il 15), ha dato voce al testo Nuvole.Casa in collaborazione con il contrabbassista Daniele Roccato.  Al Teatro Comandini di Cesena cura la direzione dell’Osservatorio Màntica (dal 2008) e di PUERILIA. Giornate di puericultura teatrale (dal 2011), entrambi festival insigniti del Premio UBU 2013. E’ nominata Artiste Associée al Théâtre Nouvelle Génération di Lione, Francia dal 2015 al 2018.

Constance Leigh Miller Ordinata nel 1978 come monaca buddhista, la Ven. Constance Miller insegna filosofia e pratica buddhista nei centri buddhisti in Europa, Asia, e America dal 1982. Durante i suoi 39 anni come monaca buddhista, la Ven. Connie ha indirizzato la sua conoscenza e energia per portare la saggezza del Buddhismo nella cultura occidentale, focalizzandosi specificamente nei campi dell’educazione e delle pubblicazioni. Oltre la sua abilità professionale come revisore dei testi, Ven. Connie ha dedicato la sua energia per molti anni allo sviluppo di Universal Education, aiutando Lama Thubten Yeshe a lanciare questo suo progetto fin dall’inizio negli anni ’80. Si è dedicata principalmente a sviluppare una chiara esposizione dei principi pedagogici che stanno alla base di questa iniziativa, ora chiamata Universal Education for Compassion and Wisdom (UECW). Nel corso degli anni ha servito in vari centri FPMT come insegnante residente e insegnante in visita. Al momento attuale, Ven. Connie è un’insegnante residente all’Istituto Lama Tzong Khapa in Italia. È responsabile per progettare, sviluppare e insegnare nuovi programmi di apprendimento per adulti e adolescenti e per lo sviluppo dei programmi di formazione per educatori e insegnanti. Lavora per rendere più armoniosi gli approcci pedagogici orientali e quelli occidentali nell’educazione degli esseri umani in Occidente, incoraggiando l’esplorazione di temi riguardo all’etica e allo sviluppo totale (emotivo, cognitivo, sociale) delle persone tramite l’uso degli approcci della pedagogia contemplativa.


Gilberto Scaramuzzo
 è direttore del Master in “Pedagogia dell’Espressione – Teatro Danza Musica Arte Sport: Educazione” del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. Ha insegnato nelle università di Cambridge e di Valencia. È membro della Philosophy of Education Society of Great Britain. Per approfondimenti sulla sua ricerca e sulle sue pubblicazioni:
uniroma3.academia.edu/GilbertoScaramuzzo,
www.masterpedagogiadellespressione.org,
host.uniroma3.it/laboratori/mimesislab/[/toggle] [/az_toggle_section]

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SAB 21 OTT

ore 17.30

PRASSI/PERFOMANCE

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A merenda con FOSCA #5

BARBABLÙ

“Arrivata all’uscio della stanzina, si fermò un momento, ripensando alla proibizione del marito,  e per la paura dei guai, ai quali poteva andare incontro per la sua disubbidienza: ma la tentazione fu così potente, che non ci fu  modo di vincerla”.

Ogni volta un racconto diverso fa da traccia all’installazione. Il luogo – una piazza, un giardino, l’argine di un fiume, la sala di un palazzo, una biblioteca – è caratterizzato da piccoli elementi scenografici che lo trasformano impercettibilmente.
L’impianto scenico è semplice: alcuni personaggi del racconto “abitano” lo spazio, immersi totalmente nella loro condizione: altre “presenze” perpetuano l’atto di leggere la storia, a piccoli gruppi di ascolto, a seconda degli incontri che avvengono; alcuni musicisti suonano dal vivo .Il tutto si distribuisce nello spazio come in piccoli focolai che si spengono e si riaccendono, si spostano e si trasformano, in diverse “densità” di azione. Nel mentre, si fa pure merenda, continuando a fruire di questo mondo intatto e delicato.

A merenda con FOSCA
ideazione
Caterina Poggesi

Barbablù
cura Cristina Abati, Katiuscia Favilli in scena Cristina Abati, Carlo Salvador, Silvia Sieni musico Tommaso Damianou lettori Giulia Campolmi, Giulia Comper, Mosè Risaliti costumi Anna Primi -Crealab

Performance per adulti e bambini (dai 5 anni)

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Scarica il programma completo (pdf)

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ATLETICA DEL CUORE 2
PERCORSO FORMATIVO PER EDUCATORI DOCENTI E OPERATORI
un progetto FOSCA in collaborazione con Il Vivaio del Malcantone con il patrocinio di Comune di Firenze con il supporto di Le Murate. Progetti Arte ContemporaneaMIBACTRegione Toscana

Info & Contatti:
info@fosca.eu

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