IL GIARDINO INCANTATO
FATE E STREGHE

LABORATORIO PER BAMBINE E BAMBINI

La strega come archetipo di paura tocca i temi ancestrali della nascita e della morte – non solo fisica – comune a tutte le fiabe di passaggio. Al femminile il compito di far superare ai/ alle protagoniste/i le prove per acquisire forza. La paura del cambiamento è la più ambigua delle paure, perché nutre entrambe le forze più profonde di noi, la spinta alla conservazione e quella al miglioramento. Il laboratorio, rivolto a un massimo di 15 bambine e bambini della durata di 12 ore, avrà come obiettivo quello di indagare l’archetipo della strega in dialogo con i/le partecipanti e nello specifico affronterà i temi principali della grammatica della scena: il corpo e il movimento che diventa gesto, la voce come azione sonora e la creazione collettiva di un’opera condivisa. Il laboratorio in alcuni momenti prevederà la presenza del suono dal vivo. Il percorso si concluderà con un momento di condivisione aperto al pubblico.

FOSCA è tra i vincitori di Bando Abitante sostenuto da Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e Fondazione CR Firenze.

Sabato 2 Aprile h 15:00 – 18:00
Domenica 3 Aprile h 10:00 – 13:00
Sabato 9 Aprile h 15:00 – 18:00
Domenica 10 Aprile h 10:00 – 13:00

INFO E PRENOTAZIONI info@palazzinaindianoarte.it 055 2280252 prenotazione obbligatoria (posti limitati)

ATLETICA DEL CUORE #6

IDENTITÀ. Metamorfosi dell’umano

CONVEGNO
Sabato 26 marzo ore 15
MAD_Murate Art District

LINK DIRETTA CONVEGNO

https://www.fangoradio.com/
dalle 15 di sabato 26 marzo

TEORIA_ convegno

Sabato 26 marzo a MAD_Murate Art District dedicato al tema dell’Identità.

Il tema che affronteremo quest’anno è Identità intesa come possibilità di creare se stessi e in possibile continuo mutamento, provando a riflettere sugli stereotipi e i preconcetti che vengono messi in campo in maniera inconscia nella lettura dell’altro.

Interverranno:

Pietro GaglianòStati di Eccezione
Cira Santoro – appartenente alla rete di Teatro Arcobaleno
Rodolfo SacchettiniRami e Radici
Antonio IannielloAgire il mostro: immaginare disastri / modificare pratiche
Camilla GuarinoSottoSopra

Pietro Gaglianò (1975), laureato in architettura, critico d’arte, educatore e curatore indipendente, approfondisce l’analisi dell’arte contemporanea sulla linea delle libertà individuali, delle estetiche del potere, della capacità eversiva del pensiero critico e del lavoro artistico. Su questi temi nel 2016 ha pubblicato tra l’altro Memento. L’ossessione del visibile (Postmedia Books) e nel 2020 La Sintassi della Libertà. Arte, pedagogia, anarchia (Gli Ori).

Rodolfo Sacchettini, dottore di ricerca in Italianistica, si occupa di teatro, letteratura e radio. Condirettore del Festival di Santarcangelo (2012-2014), presidente dell’Associazione Teatrale Pistoiese (2012-2018), insegna “Documentario audio” alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Ha pubblicato studi sul radiodramma italiano (La radiofonica arte invisibile, Titivillus, 2011; Scrittori alla radio, Fup, 2018; Letteratura per sola voce, Anthology Digital Publishing, 2022). Ha curato con Ascanio Celestini Storie da legare (Edizione della Meridiana, 2006), e, assieme ad altri studiosi, Il teatro salvato dai ragazzini (Edizioni dell’Asino, 2011), Cento storie sul filo della memoria. Il “Nuovo Teatro” in Italia negli anni ’70 (Titivillus, 2017), Arcipelago teatro ragazzi, Cue Press, 2022). Tiene una rubrica teatrale su Rete Toscana Classica e una dedicata alla produzione audio su «doppiozero». Collabora con Radio 3 Rai e sta svolgendo una ricerca su letteratura e radio per l’Università di Firenze dove insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea.

Antonio Ianniello è un artista performativo, drammaturgo e ricercatore. È nato a Salerno (Italia) nel 1979 e si è trasferito a Roma, dove risiede. Ha frequentato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e si è laureato in filosofia all’Università La Sapienza di Roma dove attualmente sta sviluppando un dottorato di ricerca sulla percezione umana e le pratiche trasformative.
È stato invitato a presentare i suoi lavori, tra gli altri, dalla Biennale di Venezia – Teatro (2020) e dal Singapore Arts Festival (2012).
Come relatore ha partecipato a numerose conferenze tra le quali: Enacting Chance al Lorentz’s Center (NL), SPEAKING BODIES: Embodied Cognition at the Crossroads of Philosophy, Linguistics, Psychology and Artificial Intelligence (RM), IIAA 2021 Aesthetics in the Age of Environmental Crises (FI).
Il suo lavoro è stato pubblicato in Italia e all’estero, tra gli altri, nell’ antologia Collaborative Playwriting: Polyvocal Approaches from the EU Collective Plays (Routledge).

Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino si conoscono nel 2015 grazie al coreografo Virgilio Sieni e dopo collaborazioni artistiche e laboratori condotti insieme decidono nel 2020 di fondare l’associazione Fuori Equilibrio con la necessità di dare un’identità alla loro ricerca artistica. Negli ultimi due anni stanno approfondendo il tema delll’audiodescrizione poetica legata alla danza per rendere accessibili a un pubblico cieco e ipovedente spettacoli in cui è il corpo ad essere il protagonista. La ricerca prende forma in scena nello spettacolo Let me be di cui sono autori e interpreti e nelle collaborazioni con festival e stagioni teatrali per cui creano audiodescrizoni poetiche in dialogo con il coreografo. Sono inoltre membri dell’Associazione Al.Di.Qua Artists-Alternative Disability QUality Artists, gruppo di artisti e lavoratori dello spettacolo con disabilità.

Atletica del cuore è un percorso di formazione rivolto a studenti, educatori, e artisti che desiderano approfondire la relazione tra arte e pedagogia.

L’alleanza tra queste due discipline è storia: l’arte necessita della pedagogia per essere trasmessa e la pedagogia necessità dell’arte per rendere praticabili e concreti concetti che riguardano l’essere umano e che sono astratti, complessi e alle volte inaccessibili.

Nella formazione di un individuo l’incontro con l’arte della scena permette di fortificare la propria personalità e di metterla a disposizione e in relazione con l’altro. La riscoperta della ritualità condivisa, che trasporta nell’atto magico della creazione, apre le porte a una profonda empatia e a un profondo rispetto reciproco. Al di là delle differenze, barriere, pregiudizi, la creazione collettiva riporta tutti gli individui presenti al gradozero di sé.

Atletica del cuore prevede percorsi di formazione composti da pratica e teoria: la prima è necessaria per allenarsi, per sentire sul proprio corpo la valenza di ciò che si fa; la dimensione teorica è necessaria per rendere l’esperienza nuovamente accessibile e praticabile al fine di rigenerarla e accrescerla.

L’arte è uno strumento necessario per l’apprendimento, la crescita e la formazione perché è in grado di generare uno spazio finzionale dove esperire una profonda esposizione del sé. Esporsi durante il processo creativo in uno spazio rituale e protetto, permette di entrare in profondo dialogo con se stessi e gli altri ed affinare nell’atto creativo le proprie qualità.

La prima edizione, ospitata da Fabbrica europa nel 2013, ha messo in luce l’importanza di questa correlazione e la necessità di continuarne pratica e studio.
La progettualità si è ampliata e durante ogni edizione è stata presa a pre/testo una parola considerata ponte tra pedagogia e arte della scena: trasmissione nel 2017, percezione nel 2018, rito e comunità 2019, Distanza, sulla nozione di spazio tra assenza e condivisione nel 2020.

“L’attore è simile a un vero e proprio atleta fisico,
ma con questo sorprendente correttivo:
all’organismo atletico corrisponde in lui un organismo affettivo,
parallelo all’altro, quasi il suo doppio benché non operante sullo stesso piano.
L’attore è un atleta del cuore” Antonin Artaud

consigliata la prenotazione: formazione@fosca.eu
Info: info@fosca.eu

Progetto realizzato con il contributo di Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze, con il sostegno di MAD_Murate Art District

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