LIM_performance ispirata alla pratica del parkou

Il progetto LIM_ performance ispirata alla pratica del parkour lavora sul concetto di limite, ostacolo e sulle possibilità attraverso l’atto performativo di passare oltre, attraversare. La stessa parola performance nella sua epistemologia suggerisce questa accezione con l’origine latina dal verbo ex-fero che significa appunto portare attraverso.

Questa volta la scommessa è indagare la possibile contaminazione tra un fenomeno urbano, il parkour, sempre più crescente anche nella nostra città e i linguaggi delle arti performative, quali il teatro e la danza. Nella performance e nei laboratori sono coinvolti alcuni artisti di questi diversi ambiti disciplinari, i quali a loro volta accompagnano giovani e adolescenti in un percorso creativo con varie forme di restituzione artistica. Più livelli di limite, lim come formula matematica, come limite fisico, geografico, territoriale, emotivo, esistenziale, temporale. Molteplici i piani di dialogo e creazione: tra artisti, tra artisti e giovani partecipanti, tra partecipanti e cittadinanza, tra cittadinanza  e luoghi.

Partendo dai principi dell’allenamento parkour, disciplina nata in Francia con Georges Hébert  (Parigi, 27 aprile 1875 – Tourgéville, 2 agosto 1957) che negli ultimi 50 anni si è sviluppata in contesti urbani diversi con sempre più appassionati, è un’attività che prevede un rapporto consapevole con il proprio corpo e i suoi limiti, e consapevolmente si rapporta al contesto urbano e ai limiti architettonici che esso impone, l’ostacolo quindi diventa parte della stessa azione fisica, viene integrato nel percorso e di conseguenza superato.

I principi dell’allenamento del traceur, dettati dal “metodo naturale di  Hébert” impongono un miglioramento costante che procede grazie ad un ascolto profondo di sé, generando consapevolezza. Attraversare uno spazio passando da un punto A ad un punto B superando gli ostacoli, siano essi architettonici-urbani o emotivi.

Fosca si avvale dell’esperienza di atleti professionisti di questa disciplina in collaborazione con Overcome e Firenze Parkour, e lo contamina con i linguaggi del teatro e della danza contemporanei, facendo incontrare gli atleti con gli artisti e a loro volta con i giovani partecipanti; questo incontro crea una sorta di percorso, di tracciato che genera occasioni di relazione tra la cittadinanza attraverso momenti pubblici, di sperimentazione tra la pratica parkour, il teatro contemporaneo, la partecipazione sociale.

In un contesto urbano con problematiche sociali e culturali complesse, il parkour genera relazione con l’ambiente e si presta efficacemente alla rielaborazione artistica. La pratica corporea agisce in profondità attivando uno scambio continuo fra individuo, gruppo, territorio, che permette di creare aggregazione non competitiva e profondi processi di apprendimento e creatività.

Opere video e una puntuale documentazione video e foto prodotte durante il percorso, fanno da installazione artistica nei luoghi intorno allo spazio della performance durante l’evento.

Un altro elemento, già consueto per Fosca per moltiplicare la fruizione dell’evento, è la presenza del partner radiofonico, che permette di affiancare l’attività performativa e ludica con selezioni musicali mirate e dirette radiofoniche nei due momenti finali del percorso.

Inoltre, in vista della performance vengono organizzati alcuni incontri teorici, paralleli all’evento e sulle tematiche ad esso legate, ricordiamo l’intervento del Prof. Massimo Leone, docente di semiotica all’Università di Torino oltre all’appuntamento in collaborazione con il Centro di Cultura Contemporanea La Strozzina di Firenze.

L’intento primo è di agire con azioni che lascino realmente una loro traccia nella città, attraverso vissuti reali, rivitalizzando spazi e luoghi spesso dimenticati o comunque da sottoporre a nuovo sguardo, promuovendo l’arte e la creatività soprattutto giovanile, sostenendone il forte valore formativo. La modalità di Fosca è di creare gemmazioni e reale rete tra persone e occasioni di approfondimento e di esperienza, per una promozione del pensiero complesso e della cultura nel suo senso più ampio e comunitario.

Il progetto si struttura in 3 momenti:

1) Laboratorio:

percorso diretto ai giovani in cui affrontare il tema del limite e del parkour come autocoscienza e relazione, ripensando gli elementi costitutivi di questa pratica in chiave performativa. Laoratorio misto di pratica del parkour e principi dell’arte della scena e dello spettacolo dal vivo.

2) Incontri e approfondimenti della tematica.

3) Performance pubblica:

La performance restituisce il percorso del laboratorio, attraverso una sequenza di azioni concrete e simboliche.

I partecipanti al laboratorio, strutturano una partitura coreografica partecipata con gli artisti e agli atleti parkour, volta alla rappresentazione del limite e del suo superamento, attraverso il corpo ma anche utilizzando espressioni della danza e del teatro.

Le installazioni video, in allestimento della piazza e a completamento dell’azione performativa, sono una testimonianza dello spazio urbano circostante, sottolineato e riproposto dal passaggio dell’atleta parkour.

CREDITS

Fosca in collaborazione con ADD academy Firenze
con il sostegno di Unicoop Firenze, Centro Commerciale Le Piagge
con il contributo della Regione Toscana
con il Patrocinio del Comune di Firenze- Assessorato alla Politiche Giovanili

in collaborazione con Comune di Firenze-Quartiere 5, Controradio, Sezione Soci Coop Firenze Nord Ovest, il Vivaio del Malcantone e Centro di Cultura Contemporanea La Strozzina.

Evento sostenuto da Ente Cassa di Risparmio di Firenze/Osservatorio per le arti contemporanee, all’interno del programma dell’Estate Fiorentina 2013.

con Andrea Beconi, Pietro De Luca, Emanuele Guidotti, Fabrizio Guidarelli, Mustafà Hassan Hanon, Lapo Porcinai e Baldini Luca, Biancothiam Laura, Georgia Donati Clarke, Finocchiaro Sara, Giuliano Edoardo, Guadagni Viola, Halilaj Taulant, Meggiboschi Juan, Nesti Jacopo, Salimbene Ottavia, Serlupi Paolo, Antonio Gallizzo.

Fosca per LIM Roberta Andreaucci, Ana Rafaela Cañete, Matteo Ciardi, Spartaco Cortesi, Maria Caterina Frani, Jacopo Jenna, Pietro Paolini, Maria Pecchioli, Maura Pieri, Caterina Poggesi, Giulia Reali, Marco Santambrogio, Eva Sgro, Luisa Zuffo insieme ADD academy Firenze.

Laboratorio e Performance 2013 – Firenze

Evento 18 e 19 maggio Le Piagge
Caccia al limite, caccia al tesoro per adulti e bambini
Workshop per piccoli parkour rivolto ai bambini della scuola primaria
Installazioni video nei negozi del Centro Commerciale, opere inedite sul progetto con i giovani artisti parkour.
Performance con i partecipanti al laboratorio insieme agli atleti parkour

Incontro 27 giugno CCC Strozzina
talk con Fosca e presentazione del progetto

Evento 29 giugno Piazza Giorgini
Seconda tappa della performance, all’interno della piazza chiusa al traffico, con relativi laboratori e installazioni.

2015 Riadattamento della performance LIM, in P.zza Leopoldo per l’inaugurazione del giardino “ La Terza Piazza” con la partecipazione di Simone Tecla percussioni dal vivo.