Lab Bianco

Laboratorio sull’arte della scena per adolescenti

In alcune popolazioni cosiddette “primitive”;, gli adolescenti vengono dipinti di bianco e segregati, per alcuni giorni, ai limiti dei loro villaggi in apposite capanne recintate, dove trascorrono il tempo senza regole, infrangendo i tabù appartenenti alla loro collettività. Sono considerati sacri, privi di una collocazione, pericolosi, potenziali. Demoni di creatività. Si tratta di un rito di passaggio, un modo per definire la trasformazione dall’età immatura a quella adulta; un modo per dare una forma a qualcosa che invece sta tra le cose, è liminale a più mondi, regna nella disidentità. Lab. Bianco dimora metaforicamente in questa zona di frontiera dove gli eccessi sono legittimati ad esprimersi per poi trovare un loro ordine, una loro forza formale, grazie al teatro e alle arti contemporanee. È un laboratorio che vuole vivere in un flusso le contraddizioni la creatività “a volte folle e informe”, ma anche le “normalità” tipiche di un momento evolutivo della vita in cui l’identità va formandosi e chiede visioni, chiede di essere vista, ascoltata e in questo esiste, si definisce. Il laboratorio è rivolto ad adolescenti dai 14 ai 19 anni di età e mira a fornire un’esperienza artistica volta alla promozione della creatività, l’autonomia intellettuale e la progettualità personale.

Oltre ad un training corporeo e ad un’indagine sperimentale e ludica sulla presenza, sulle percezioni, sull’ascolto e sull’espressività, s’intende sperimentare insieme vari livelli di creatività, stimolando la sensibilità ai linguaggi del contemporaneo, al pensiero complesso, alla creazione, attraverso riflessioni e pratiche sulle arti visive, la musica, le arti sceniche, la letteratura. Questo percorso attraversa esperienze di qualità professionale e sensibilità educativa, occupandosi di vari aspetti come la scrittura, la drammaturgia, la progettazione, la realizzazione concreta delle opere artistiche, toccandone molti aspetti fondamentali sia di contenuto che formali. In parallelo viene mantenuta accesa una riflessione di stampo filosofico sullo stato delle arti e sulla società contemporanea, con attenzione particolare all’intercultura, allo sviluppo e alla diversità come risorsa, in una sorta di agorà autogestito. I materiali utilizzati nel processo di indagine provengono dagli universi degli stessi partecipanti, attraverso indagini autobiografiche, in forma di musiche, scritti, citazioni, visioni, confessioni, poi rielaborati come materiale di partiture artistiche inedite.